A testa alta Raimondo, operatore nel settore del gioco, chiede alla politica ascolto e confronto.

“Sono Raimondo. Vorrei prima di tutto fare i complimenti al senatore Vito Crimi (M5S) per aver risposto a Valentina, dipendente del bingo di Ragusa. Non è cosa da poco che qualcuno ci dia considerazione. Vorrei far capire al capo politico del Movimento 5 Stelle che a sfruttare i giocatori non sono le sale o i gestori ma è lo Stato che ogni anno diminuisce la percentuale di vincita sulle slot. Diminuendo la percentuale di vincita si genera azzardo. Le percentuali di vincita da restituire ai giocatori dovrebbe essere assolutamente maggiore. Invece lo Stato diminuisce le vincite e aumenta le tasse. Perché fare la guerra e il proibizionismo al gioco? Noi siamo le sentinelle del gioco legale a contrasto dell’illegalità. Questo settore va regolamentato a livello nazionale. Lo Stato si arricchisce col gioco non i gestori. Il vero contrasto alla ludopatia è ridare indietro al giocatore più di quello che lo Stato ormai concede. Qualche anno fa le slot restituivano in vincita il 75% del giocato. In pochi anni siamo scesi al 65% con un aumento esponenziale della tassazione. Ascoltateci. Apritevi al confronto. Fateci spiegare le nostre realtà. Non siamo lobby ma piccole imprese fatte di famiglie”.

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