A testa alta Daniela e Carmelo “fieri del nostro lavoro con le slot machine”.

“Vogliamo dire una cosa a questi grandissimi politici che parlano di slot come se gli facessero schifo. Il nostro lavoro è alzarsi la mattina presto, macinare chilometri e chilometri per andare nei bar a fare i conti guasti e pulizie nelle slot da un paese all’altro, con il rischio della strada che fai tutti i santi giorni, sette su sette, compresi i festivi, 365 giorni all’anno con il rischio di rapine e furti. Potremmo dire altre mille cose ma ci vogliamo fermare qui perché non vogliamo più spendere una parola per questi esseri. Dopo che gli arrivano dodici miliardi di euro di tasse dalle slot non siamo neanche considerati, anzi siamo insultati. Le slot tartassate all’80%, sappiate che noi mangiamo con questo lavoro dignitoso. Tutti questi politici che parlano come se a loro non interessasse il gioco, i suoi stipendi, da dove escono? Come settore siamo stati dimenticati e non è giusto perché siamo una categoria come le altre”.

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