A Testa Alta Cinzia, dipendente in una sala slot, racconta la sua esperienza lavorativa e chiede di poter tornare a fare il proprio mestiere. “1 novembre 2018. Mi pare impossibile. Questa è la data della mia assunzione nella “mia” (scusa capo, so che sei d’accordo) sala slot/vlt. Sono poco più di 24 mesi. Come si dice a Madrid… 6 mesi d’inverno e 6 d’inferno. Io vi ringrazio: sono lavorativamente parlando una ragazzina, vi ringrazio per l’accoglienza e per l’essermi venuti incontro sin dal principio ed ancora oggi nonostante la mia inesperienza. Ci sto mettendo tutto ciò che posso, perchè ci tengo, come tutti noi. È la nostra vita! Vi ringrazio per l’esperienza di vita oltre che lavorativa, anzi soprattutto per la prima. Ho lavorato per anni per grandi firme del settore del lusso, dignità, umanità, rispetto, educazione, buone maniere. Sono fiera e felice di essere con voi. Ognuno di noi, purtroppo, credo abbia perso qualcuno in questa brutta storia, ma noi siamo a norma con i protocolli e #atestaalta vogliamo ricomiciare a lavorare. Lo meritiamo”.