A testa alta Davide, lavoratore nel settore del gioco, racconta il suo disagio per la discriminazione subita dal comparto.

“Mi chiamo Davide, ho 54 anni, da quasi 20 anni lavoro nel settore del gioco, installiamo e noleggiamo slot-machine nei bar e sale giochi, siamo una piccola azienda composta da persone corrette e oneste, abbiamo negli anni aiutato tante persone a crescere professionalmente e oggi come non mai ci sentiamo un po’ discriminati e questo ci fa male, ci è stato cucito addosso un abito che assolutamente non rispecchia la realtà, sembriamo quasi dimenticati da tutto e da tutti e questa ritengo che sia una cosa non giusta. Abbiamo superato nel corso degli anni tante difficoltà e con tanti sacrifici ne siamo usciti in modo dignitoso, chiediamo soltanto di farci riprendere il nostro lavoro anche perché alla nostra età sarebbe difficile fare altro, nessuno ti considera più ed infine siamo padri di famiglia che cercano di dare un futuro ai propri figli”.

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