Dove non arrivano le Regioni ci pensano i Comuni. Il Comune di Seravezza, Lucca, ha annunciato aiuti per le imprese commerciali danneggiate dal Coronavirus, ma non per sale giochi e scommesse.

Annunciato il bando per l’assegnazione di un contributo comunale “una tantum” alle attività economiche costrette alla chiusura nella fase più severa dell’emergenza coronavirus. Sarà pubblicato mercoledì 3 giugno sul sito web del Comune di Seravezza e da quel momento i potenziali beneficiari potranno iniziare a presentare le loro domande. «Avevo promesso un’azione rapida e così è stato», dichiara il sindaco Riccardo Tarabella. «Abbiamo elaborato il bando puntando a renderlo semplice e inclusivo, soprattutto per le piccole realtà del territorio, le più colpite dalla crisi. Definiremo lo stanziamento del bando dopo aver ben assicurato la tenuta finanziaria dell’ente per tutto il 2020».

L’Amministrazione comunale conferma così la scelta di campo del contributo puntuale, preferendolo rispetto a forme più generalizzate di esenzioni tariffarie. «Il contributo diretto, commisurato al danno effettivamente subito e alle caratteristiche delle singole aziende, ci è apparsa la soluzione preferibile per far arrivare l’aiuto del Comune esattamente dove ce n’è bisogno, “in un’ottica di solidarietà sociale e di sussidiarietà rivolta a sostenere l’economia del territorio”, come scriviamo nel bando», spiega l’assessore Salvatori. «Siamo partiti da una ricognizione della possibile platea dei beneficiari, abbiamo ascoltato le voci degli operatori ed elaborato infine una griglia di semplici requisiti per modulare l’entità del contributo. Mercoledì 3 giugno terremo una videoconferenza con tutti gli operatori interessati per spiegare nel dettaglio motivazioni, meccanismi e finalità del bando e per chiarire eventuali loro dubbi».

Potenziali destinatari del contributo sono gli esercizi commerciali di vicinato e le attività artigianali di servizio e di produzione, i pubblici esercizi, le agenzie e, più in generale, le imprese commerciali e artigiane che svolgono attività in sede fissa nel Comune di Seravezza e che sono state costrette alla sospensione per effetto delle disposizioni anti Covid-19. Rientrano fra i beneficiari anche le imprese turistiche (hotel, bed&breakfast, case vacanze, ostelli, affittacamere professionali, ecc., ad esclusione delle residenze turistiche alberghiere) nonché le imprese e le aziende agricole. Requisito fondamentale e inderogabile per tutti: aver conseguito nel 2019 un fatturato inferiore ai 400 mila euro. Non possono chiedere il contributo gli outlet, i temporary store, i compro-oro o similari, le sale scommesse e le attività non ancora attive alla data dell’11 marzo 2020 o quelle che, alla medesima data, non erano state ancora riaperte in conseguenza di cessazione di un’attività preesistente. Le domande vanno presentate entro il 20 giugno 2020.