La tessera sanitaria come strumento di verifica dell’età debutta ufficialmente sul mercato delle videolottery.

Da poche ore, esattamente il 1 gennaio 2020, ha fatto la sua comparsa sul mercato degli apparecchi da intrattenimento a vincita, del tipo videolottery, l’utilizzo della tessera sanitaria come strumento di verifica della maggiore età. Un debutto passato un po’ in sordina, anche per il fatto che questi sono stati giorni particolarmente ‘intensi’ per il comparto viste le vicende legate all’ennesimo aumento del prelievo erariale introdotto con l’ultima legge di Bilancio.

Quello che si è appena chiuso è stato un anno importante per il settore delle videolotterie, partito con l’adeguamento delle percentuali del payout, passando con l’adeguamento delle piattaforme entro lo scorso 1° aprile 2019 ai dettami previsti dal decreto di regole tecniche del 2017 contenente, tra le altre cose, alcuni obblighi specifici previsti dalla direttiva antiriciclaggio.

Da non dimenticare l’avvio del sistema di monitoraggio e del controllo a distanza,da parte dei comuni, dei terminali attraverso il sistema realizzato da Sogei, Smart.

A distanza di poche settimane dall’avvio di questo sistema, le cui funzionalità sono state illustrate anche in Parlamento nel corso di una audizione dell’ex direttore dei Monopoli Benedetto Mineo, i tecnici si sono messi al lavoro per consentire, entro il termine del 1 gennaio 2020, l’inserimento dei lettori di tessera sanitaria su ciascun dispositivo di gioco allo scopo di consentire , come voluto dal legislatore con il decreto Dignità, l’accesso al gioco ai soli giocatori maggiorenni.

Si tratta di una operazione che ha comportato l’adeguamento di circa 57.000 terminali distribuiti su circa una quindicina di piattaforme sottoposte ad una nuova omologazione.

Ad oggi, secondo quanto ci è dato di sapere, tutti i sistemi sono stati adeguati e da ieri il gioco è inibito ai giocatori sprovvisti di tessera sanitaria: stranieri compresi.

Nel luglio scorso infatti il Garante per la protezione dei dati personali ha dato il via libera allo schema di decreto dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che modifica le regole tecniche per la produzione dei sistemi di gioco Vlt (Videolottery) con l’inserimento della tessera sanitaria. Secondo quanto previsto dal Decreto dignità “dal 1° gennaio 2020, gli apparecchi privi di meccanismi idonei a impedire ai minori di età l’accesso al gioco devono essere rimossi dagli esercizi”. Nel decreto attuativo è previsto, “nel rispetto dei principi di minimizzazione e di privacy by design e by default, che le modalità di accertamento della maggiore età avvengano mediante l’estrazione delle informazioni registrate nelle prime due tracce della banda magnetica della tessera sanitaria (codice fiscale ed identificativo della tessera) senza che le stesse siano memorizzate nelle banche dati del sistema di gioco Vlt”. Inoltre, “dopo aver constatato la correttezza formale del codice fiscale e dell’identificativo della tessera, la verifica della maggiore età del giocatore sia effettuata confrontando la data corrente con quella estratta dal codice fiscale della tessera sanitaria”. Infine devono essere “previsti meccanismi idonei ad impedire l’avvio di una sessione di gioco in tutti i casi in cui non sia accertata la maggiore età del giocatore tramite lettura della tessera sanitaria” e “soluzioni tecniche in grado di visualizzare a video la presenza/assenza della tessera sanitaria nell’apposito dispositivo di lettura”.

Espletate tutte le ‘formalità’, il sistema è stato avviato. Resta ora da vedere se, e con quali conseguenze, questa novità influirà sul mercato, in attesa che venga esteso anche alle AWP.