Linee guida Newslot: tutti rimandati a settembre, una estate di compiti per ADM ed enti omologatori

(Jamma) – Si legge su Wikipedia, l’enciclopedia libera: “La linea guida è un insieme di raccomandazioni sviluppate sistematicamente, sulla base di conoscenze continuamente aggiornate e valide, redatte allo scopo di rendere appropriato, e con un elevato standard di qualità, un comportamento desiderato. Sono una base di partenza per l’impostazione di comportamenti e modus operandi condivisi in organizzazioni di ogni genere (sia private, che pubbliche) nel campo sociale, politico, economico, aziendale, medico e così via. Prevalentemente non si tratta di procedure obbligatorie (in questo caso si parla di protocollo, di codice o procedura)”.

Normalmente le linee guida servono per semplificare. Lo fanno a condizione che il documento o le mansioni descritte siano chiare. Quando, invece, si presentano come enigmatiche formulazioni tecniche appaiono opera di poca competenza e scarsa lungimiranza. Se poi sono ispirati da fattori punitivi, pur mascherati col solito slogan “della necessità di maggiore sicurezza”, allora è giusto rivedere alcune convinzioni.

 

Facile condividere le scelte verso una maggior sicurezza degli apparecchi da gioco c.6/a, A.W.P. o Newslot che siano, più difficile condividere i mezzi e certe modalità seguite per ottenerla, siano esse suggerite da parte del settore (più per un fattore commerciale – come le periferiche criptate ad esempio) o dalle Forze dell’Ordine (come le scatole delle schede da gioco + coperchio trasparenti e l’incauta richiesta di poter estrarre liberamente la memoria garantita dalla certificazione degli enti per ogni scheda tramite la cosìddetta bollinatura).

 

Se, oltre alla sicurezza intrinseca all’apparecchio, si vuole anche l’identificazione di chi interviene nell’apparecchio una volta prodotto, ben venga ma, allora, a che servono le periferiche criptate e in contemporanea l’elettroserratura?

 

Il progetto per l’uscita delle nuove AWP3 ha sempre suscitato grandi perplessità. Ora sembra di ancor più difficile realizzazione poichè, anche secondo i rumors che giungono dal “palazzo”, non si hanno più le certezze di mantenere (vista anche la crisi delle attuali AWP2) le entrate erariali attuali. Le nuove macchine saranno più costose, a causa di omologhe complesse, e difficili da gestire per via di manutenzioni normali e straordinarie troppo sofisticate. Tra i tanti ostacoli anche la mancanza di minime certezze economiche per il futuro e per finanziare gli investimenti. Non si possono trascurare fattori esterni quali la mancanza di credito in offerta dagli istituti bancari e l’incertezza normativa del nuovo contingentamento o ricollocamento delle AWP a seguito del Decreto Balduzzi, oltre tutte le interpretazioni normative locali.

 

Compito arduo quello dei rappresentanti dell’ADM, una Amministrazione che, come mai in passato, appare incerta sul da farsi e contemporaneamente è incalzata violentemente da una politica e da amministrazioni locali ludofobiche e schizofreniche, che non lesinano dichiarazioni e atti contro le slot, dichiaratamente a salvaguardia dei giovani nonostante i vari istituti di ricerca dicano che i giovani giocano principalmente con Gratta e vinci e scommesse sportive.

 

Certamente la speranza è che la transizione verso la Newslot 3 sia fluida, ma soprattutto che tempi e modi realizzativi, funzionali, di test, di messa in esercizio e di operatività siano certi.

 

Gli impedimenti tecnici sono ancora tanti, come si dice in giro non si hanno certezze di come inserire i titoli autorizzatori nelle schede di gioco in formato PDF/A, specialmente in merito a chi e come inserirà l’attuale nulla osta di messa in esercizio cointestato concessionario/gestore.

 

Non si sa chi e come deterrà la seconda chiave dell’elettroserratura per operarare una manutenzione straordinaria su un apparecchio con eventuale guasto sull’alimentazione del gioco o per un monitor spento.

 

Non si conosce con certezza né il costo né la procedura sulla certificazione o bollinatura di ogni scheda di gioco, non si ha contezza nemmeno di come gestire le future riparazioni delle schede di gioco.

 

Nulla di certo anche per i tempi di aggiornamento da parte dei concessionari degli attuali PDA (si parla di 6/8 mesi) che dovranno supportare contemporaneamente il vecchio sistema per le AWP2e il nuovo sistema criptato per le AWP3.

 

Infine, nonostante si sia raggiunto un piccolo successo della prenotazione con apertura ritardata dell’elettroserratura per la manutenzione straordinaria, le future macchine non potranno avere ulteriori serrature meccaniche di sicurezza visto che le Forze dell’Ordine vorrebbero poter controllare le future AWP3 senza la presenza del gestore proprietario. Ma la macchina, che pur svolge un pubblico servizio, è proprietà privata o pubblica?

 

Ultima chicca, il lettore di codice a barre per la lettura dell’età del giocatore dovrà essere installato?

e&m