(Jamma) Nessun rinnovo della iscrizione al registro degli operatori di giochi per i gestori che ancora non hanno regolarizzato la loro posizione rispetto al versamento della quota parte dei 500 milioni della tassa aggiuntiva sugli apparecchi da intrattenimento introdotta dal Governo con la Legge di Stabilità per il 2015.

Questa in sintesi la soluzione a cui avrebbe pensato il Mef e che sarebbe stata introdotta nella bozza della nuova legge di Stabilità.

Secondo le prime indiscrezioni il provvedimento sarebbe stato formulato in modo da permettere agli stessi concessionari di rete di rientrare dei 160 milioni di euro che ancora non sarebbero stati versati dai gestori e per i quali avrebbero avviato contenziosi legali presso i Tribunali Civili.

Le 13 concessionari degli apparecchi da intrattenimento potrebbero utilizzare l’ingiunzione di pagamento (entro trenta giorni) per poi procedere con il pignoramento dei beni dei terzi incaricati della raccolta oltre che degli esercenti.

Sulla norma introdotta nel 2015 e che prevedeva appunto una riduzione degli aggi pari a 500 milioni di euro l’anno, poi abrogata poi con la legge di Bilancio 2016 e sostituita con un incremento del prelievo erariale unico deve ancora pronunciarsi la consulta giudicandone la conformità alla Costituzione.

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