(Jamma) – Anche quest’anno l’Università di Salerno ospita un importante evento dedicato al settore del gioco pubblico. Tra oggi e domani si terranno due convegni che vedranno la partecipazione di docenti dei più importanti atenei italiani, personalità politiche, operatori e giornalisti.

L’evento si è aperto con il convegno “Economie di gioco, dinamiche storico-economiche e processi decisionali”. La prima a prendere parola è stata la professoressa Ornella De RosaPresidente dell’Osservatorio Internazionale sul Gioco, che ha sottolineato la nascita del progetto “Ludi Universum. Gioco pubblico, sport e tempo libero”. Rivista scientifica dell’Osservatorio Internazionale sul Gioco.

“Nel maggio 1998 si tenne il primo convegno sul gioco pubblico in Italia, fortemente voluto da Giuseppe Imbucci, storico dell’Università di Salerno, che da alcuni anni ormai aveva orientato i suoi interessi verso quelle ricerche. Imbucci comprese la necessità di superare i vecchi schemi intorno a cui ruotavano le diverse interpretazioni del gioco, provando a far dialogare fra loro le analisi storiche, antropologiche, filosofiche, giuridiche, economiche, di marketing e così via, superando la logica dell’impenetrabilità dei compartimenti disciplinari. Con i suoi studi egli compì una vera e propria rivoluzione copernicana, grazie alla quale andò oltre le interpretazioni “al singolare”, riuscendo a proporre una visione inter e metadisciplinare, dove il principio della “contaminazione” tra le conoscenze consentiva di analizzare il fenomeno del gioco pubblico nella sua totalità.

Nel 2000, nacque, all’interno dell’allora Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali dell’Università di Salerno, l’Osservatorio Internazionale sul Gioco, divenuto, nel 2004, un’associazione indipendente, in grado di stringere collaborazioni con diverse Università italiane e straniere (a oggi più di venti). Da allora – ha spiegato De Rosa – le dinamiche evolutive dei comportamenti di gioco e le prospettive del mercato sono periodicamente analizzate nel corso dell’annuale convegno sul gioco, organizzato dall’Università degli Studi di Salerno e dall’Osservatorio Internazionale sul Gioco. Nel corso di due giornate, le ricerche scientifiche più recenti si incontrano e si confrontano con il mercato e con le istituzioni. Gli esiti di questi incontri, inoltre, sono periodicamente documentati in accreditati volumi scientifici.

Da un po’ di tempo, inoltre, si è fatta strada l’esigenza di dar vita a una rivista annuale online (con lo scopo di ampliare la platea dei lettori), la quale si propone l’ambizioso obiettivo di dar voce alla comunità scientifica che opera, si confronta e si misura con una tematica che ha più livelli di complessità. L’idea di fondare la prima rivista istituzionale sul gioco, vera «casa comune», fu del professore Francesco Fasolino: il direttivo dell’Osservatorio Internazionale sul Gioco accolse fin da subito la proposta, pensando di dar vita una rivista pluridisciplinare che, allo stesso tempo, aprisse lo sguardo anche verso lo sport e il tempo libero. Fu così che prese corpo il progetto di Ludi Universum.

La scelta di una rivista online è stata dettata anche dall’esigenza di rendere immediatamente disponibili i diversi contributi che scaturiscono dall’attività scientifica, di studio e di ricerca dell’Osservatorio – ha aggiunto De Rosa -. La pubblicazione online, oltre a costituire un meraviglioso mezzo di comunicazione che consente di rendere velocemente disponibile un articolo scientifico, permette anche di raggiungere un gran numero di utenti altrimenti “dispersi”. Velocità, efficienza e maggiore diffusione, pertanto, permetteranno di generare, con efficacia, un circolo virtuoso del sapere scientifico legato al gioco. Inoltre il formato elettronico, cosa da non sottovalutare, ha la forza di abbattere decisamente i costi di realizzazione.

Con l’umiltà che ci accompagna in ogni cosa che facciamo, ma anche con la determinazione che ci connota, ci auguriamo che la rivista consenta la più ampia circolazione di quella Cultura Alta del gioco, garantita dai requisiti della chiarezza e della serietà scientifica dei lavori. Lo scopo della rivista Ludi Universum – ha aggiunto De Rosa – sarà pertanto quello di fornire un luogo all’interno del quale il sapere scientifico possa avere diritto di cittadinanza senza nessuna esclusione: l’ambizione è quella di generare un dibattito di ampio respiro internazionale, consapevoli che la complessità e la fluidità della società contemporanea (liquida direbbe Zygmunt Bauman), con la discontinuità che è propria del mondo globalizzato, rappresentano il rischio più temibile per le feconde contaminazioni culturali, oltre che per gli ordinamenti misti e transnazionali.

La rivista sarà inizialmente suddivisa in tre sezioni: la prima, intitolata saggi, ospiterà gli studi e le ricerche riguardanti le problematiche legate al gioco pubblico, allo sport e al tempo libero; la seconda, intitolata confronti, proporrà articoli che raccoglieranno le fila del dibattito, sempre aperto, sulle tematiche di pertinenza della rivista, con aperture a temi di attualità nazionali e internazionali. Prospettive, invece, sarà la terza sezione, all’interno della quale troveranno posto articoli sui «futuri ludici», ovvero sulle ipotesi progettuali, sui piani di ricerca, sulle calls scientifiche, sulle iniziative culturali o su tutto quello che, ancora in fase di ideazione, caratterizzerà il futuro degli studi sul gioco, sullo sport e sul tempo libero. Ciascun contributo sarà corredato da un breve abstract in lingua inglese, mentre gli eventuali testi in lingua straniera saranno integrati da un abstract in italiano. La rivista ospiterà non solo i contributi di accademici o di appartenenti a enti di ricerca, ma si aprirà alla collaborazione di studiosi del settore che vorranno vedere in essa un utile strumento di divulgazione del proprio pensiero” ha concluso De Rosa.

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