(Jamma) – L’amministrazione comunale di Viadana (MN) ha messo a punto un regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito.
«Partiamo dal presupposto – sottolinea il sindaco Giovanni Cavatorta – che, secondo l’Agenzia per la tutela della salute, in provincia di Mantova si contano circa novemila soggetti affetti da ludopatia».

La bozza è stata approvata dalle associazioni Confcommercio, Confesercenti, Adiconsum e Federconsumatori. La proposta andrà in consiglio comunale lunedì 28 novembre. Obiettivo del regolamento: ridurre gli effetti pregiudizievoli per la salute pubblica, il risparmio familiare, la serenità domestica, l’integrità del tempo di lavoro, la sicurezza e il decoro urbani; ed incentivare un accesso responsabile al gioco. Buona parte degli articoli sono modulati sulle normative statali e regionali; vi sono poi alcune specificità viadanesi. «Grazie al lavoro dell’ufficio commercio municipale – nota Cavatorta – questo regolamento non è standard, ma calibrato sulla nostra realtà comunale».

I locali dovranno avere accesso al piano terreno, direttamente dalla strada, e le vetrine non potranno essere oscurate; dovranno inoltre rispettare gli standard a parcheggio richiesti dal Piano di governo del territorio. È vietata l’apertura di sale da gioco, il loro trasferimento, o la nuova installazione di apparecchi, in un raggio di 500 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, case di riposo, oratori, luoghi di aggregazione giovanile, uffici pubblici, monumenti e strutture culturali (e di 100 metri da sportelli bancomat o compro oro). Vietate le insegne luminose, i locali dovranno invece mettere a disposizione materiale informativo contro le ludopatie; e non potranno in alcun modo pubblicizzare le vincite conseguite. Fra i criteri per la determinazione degli orari da parte del primo cittadino: apertura non prima dell’inizio dell’orario scolastico, e sospensione nelle ore centrali del giorno. Il mancato rispetto degli orari potrà comportare la sospensione dell’attività sino a tre mesi. Il Comune si impegna a non concedere spazi di proprietà ad attività per il gioco d’azzardo. Il regolamento prevede un particolare iter amministrativo per chi intende aprire, elenca una serie di casi in cui è possibile sospendere l’attività sino a sei mesi e definisce sanzioni sino a 500 euro, oltre a quelle già previste dalla legge.

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