(Jamma) – Ulteriore giro di vite del Comune di Mira (VE) sulle slot machine. Il sindaco Alvise Maniero ha firmato un’ordinanza che impone vincoli sempre più precisi per contrastare un fenomeno delicato e dilagante come quello della ludopatia. L’ordinanza che disciplina gli orari di esercizio delle sale-giochi e degli apparecchi con vincita in denaro è la concreta conseguenza del regolamento comunale sul gioco d’azzardo approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale.

L’orario di esercizio della sale-gioco di Mira è stato fissato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 22 di tutti i giorni, compresi i festivi. Gli stessi orari valgono per tutti gli apparecchi da gioco con vincita in denaro (definiti dall’articolo 110 comma 6 del Tulps) collocati nei pubblici esercizi, nelle sale-commesse e nelle attività commerciali. Fuori da questi orari gli apparecchi devono essere spenti.

Sul rispetto dell’ordinanza vigilano Polizia Locale e carabinieri, per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro. In caso di violazioni particolarmente gravi o di recidiva, potrà essere applicata la sospensione da uno a sette giorni del funzionamento degli apparecchi o, nel caso delle sale-giochi, dell’intera attività.

“La legge regionale supporta le nostre azioni mirate a contenere il numero di macchinette ma purtroppo non ci aiuta nell’impedire completamente l’apertura di nuove attività finalizzate al gioco d’azzardo – dice il sindaco Alvise Maniero -. Auspichiamo che la legge ci permetta di porre restrizioni anche su altri luoghi altrettanto pericolosi come per esempio le sale-scommesse che vediamo spuntare sul nostro territorio, su cui purtroppo attualmente non possiamo intervenire”.

“Le individuazioni delle fasce orarie sono state concordate con gli altri Comuni della Riviera e del Miranese in modo tale che i giocatori d’azzardo non si spostino da un Comune all’altro per trarne vantaggio – spiega l’assessore alle Attività Produttive, Nicola Crivellaro -. I funzionari del Comune sono in contatto con quelli degli altri Comuni per controllare e monitorare la giurisprudenza in materia, che ha già interessato negli scorsi mesi diversi altri Comuni tra cui Venezia”.

“Queste limitazioni sono molto importanti perché la ludopatia è una gravissima malattia: i nostri Servizi Sociali assistono sempre più spesso casi di famiglie rovinate per via del gioco d’azzardo – sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali, Francesca Spolaor -. Per questo motivo va contrastata con ogni strumento possibile”.

Lo scorso dicembre il Consiglio Comunale aveva invece stabilito le distanze minime per l’installazione di nuove macchinette nei bar e nei negozi: 500 metri da scuole, chiese e altri servizi pubblici e luoghi d’aggregazione; 300 metri dai centri storici del Comune di Mira e delle sue frazioni.

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