(Jamma) – “Si è svolto ieri a Bologna il Congresso di Lega Ippica Italiana. Presenti molti Soci, ma anche nuovi operatori che, preoccupati per le sorti del settore, si sono avvicinati nei giorni scorsi per conoscere a fondo il nostro progetto di rilancio.

 

Quella di ieri è stata quindi una occasione per presentare, sia agli uni che agli altri, il Piano Industriale redatto assieme ad Ambrosetti e renderli consapevoli dei valori che da sempre hanno animato questo gruppo di lavoro e di quanto sia importante il loro contributo ed il loro impegno per affrontare assieme la sfida che ci attende. Qui convivono, in una armonia precedentemente mai vista nel settore, Proprietari con Allevatori, Trotto con Galoppo, Ippici con Società di Corse. Simbiosi equilibrate e necessarie se si vuol costruire veramente un Sistema virtuoso che possa salvare l’ippica dal disastro attuale.

 

La definizione, da parte dei due Ministeri di riferimento, del Decreto che porterà alla privatizzazione è già in atto, siamo nell’imminenza dell’uscita di una sorta di Bando che, valutata la consistenza, rappresentativa e patrimoniale, dei Soci e la bontà del Piano Industriale, assegnerà la gestione privatistica del settore. Lega Ippica, in virtù del grande lavoro fin qui svolto, è pronta e ritiene di avere grosse possibilità di affermazione.

 

Questa sfida avrà certamente inizio nel 2017 e, nel caso in cui questa associazione fosse chiamata a cimentarsi in questa missione, Scuderie, Proprietari e Società dovranno stringersi attorno ad un progetto che diventerà il progetto di tutto il settore. Ma devono aver chiaro, gli ippici, che saranno loro stessi i protagonisti di questa sfida. Il Piano spiega quali sono tutte le leve da adottare per produrre le risorse economiche necessarie, ma anche cosa si deve fare per migliorare le condizioni di vivibilità degli operatori e per avvicinare nuovi appassionati.

 

Non solo contenuti e sistemi economici quindi, si è voluta ribadire la primaria necessità di moralizzare l’ambiente, di attuare processi formativi e di garantire il massimo della trasparenza ad ogni attività che sarà svolta da Lega Ippica. Questo gruppo è aperto a tutti, ma sia chiaro che non c’è posto per coloro che sono stati partecipi delle assai discutibili gestioni del passato. Uomini nuovi per un Sistema virtuoso che riporti questo settore ai vertici dello sport internazionale, posto che i nostri Cavalli ed i nostri Uomini meritano in maniera assoluta. Più volte si è parlato di Enti Tecnici, la cui ricostituzione sarà determinante per coinvolgere le associazioni di categoria nel ridisegnare le regole ed il palinsesto necessario al rilancio.

 

Grande attenzione dovrà essere posta a tutte le problematiche di sostenibilità sociale legate a tutte le componenti del settore, a partire dalla tempistica dei pagamenti nonché della tutela di tutte le figure professionali, alle quali deve essere garantita dal Sistema la certezza e la reciprocità dei pagamenti delle proprie spettanze. L’assemblea dei Soci ha anche dato mandato al Sig. Giuseppe Botti per affrontare, nell’ambito del Piano Industriale di Lega Ippica, la delicata questione della Cassa Assistenza e Previdenza degli operatori ippici e tutte le problematiche a questa collegate. Sabato 15 ottobre è previsto un incontro con gli ippici pisani ed a fine mese con quelli napoletani”.

 

Lega Ippica Italiana

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