(Jamma) ARJEL non sarà cancellata nel 2020. Ieri in Parlamento si è votato l’emendamento che ne prevedeva la soppressione. Il destino di autorità è tuttavia sospeso in base all’esito di una relazione prevista per l’inizio 2017.

“Devo avvertirvi, miei amici, sul significato del voto: votare la modifica della Commissione vuol dire far sì che si concluda la missione dell’Autorità di regolamentazione dei giochi online. Se si desidera che ARJEL continui la sua attività, è necessario votare contro questo emendamento. ” Così Jean-Luc Warsammn ha annunciato il voto sull’emendamento.

Il voto è stato incardinato nell’esame del disegno di legge sulle autorità amministrative indipendenti. Il progetto prevede una revisione delle autorità perchè, hanno spiegato i firmatari, “Non è perché cinque, dieci o venti anni fa il legislatore ha deciso di creare strutture amministrative che queste devono essere mantenute. E’ nostro dovere legislativo interrogarci su questo”. Ma il governo si è opposto alla cancellazione dell’ARJEL. L’Assemblea ha votato contro l’emendamento e il governo, dopo qualche dubbio, infine, si è espresso così: “In un rapporto pubblicato nel mese di ottobre, la Corte dei conti raccomanda piuttosto di rafforzare il ruolo e le competenze della ARJEL ed è previsto un rapporto di valutazione e monitoraggio nel mese di febbraio. In questo contesto una soppressione dell’ARJEL sembra prematura. “

Favorevole alla sopravvivenza il deputato Paul Giacobbi: “Lo Stato ha il 72% del capitale di gioco francese: i propri servizi non possono controllare questa attività. ” In breve, non sarebbe opportuno organizzare un tale passaggio di consegne. “Ciò non significa che [ARJEL] vivrà per tutta l’eternità: può essere che un giorno decidiamo di chiudere , ma il momento  non sembra appropriato.”

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