(Jamma) – “Bisogna accettare una gigantesca sfida educativa che metta insieme tutte le componenti della società. Noi attraverso la presenza nell’Osservatore Nazionale per il contrasto al gioco d’azzardo stiamo dando alle scuole nuovi strumenti e nuovi obiettivi educativi perchè ogni ragazzo possa trovare a scuola la consapevolezza che sarà lui poi a scegliere, che non c’è misura proibizionista e restrittiva che da sola basti a contrastare un fenomeno di questa complessità. I giovani non possono essere lasciati a quella che io definisco una rapina della loro libertà ed una sottrazione della loro dignità”.

 

Lo ha detto il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, ad Anacapri, al convegno “Dignità dei cittadini e gioco d’azzardo: perché i sindaci dicono no”, promosso dal Comune di Anacapri con lo slogan “No slot” e svoltosi all’Auditorium Paradiso. Al centro dell’evento, che ha avuto il patrocinio della Rai e della Consulta Nazionale Antiusura e la collaborazione di Avvenire, le iniziative adottate dal Comune di Anacapri e da altre amministrazioni locali italiane contro la ludopatia e in particolare contro le slot machine e l’impatto che il gioco d’azzardo ha sul tessuto sociale ed economico.

 

Anacapri è staro il primo comune in Italia ad eliminare totalmente dal suo territorio le slot machine. “Ognuno – ha aggiunto il ministro Giannini – deve fare la sua parte, il sindaco di Anacapri Franco Cerrotta ha fatto la sua, ha proposto un referendum, ha applicato un regolamento che allontana le slot machine dai luoghi sensibili di questo meraviglioso comune. E dal mio punto di vista il Governo si prende carico di una grande sfida educativa: a parte le misure restrittive, partiamo dall’idea che i giovani non possono essere lasciati alla rapina della libertà”.

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