(Jamma) – “Mi sembra che il Governo, nella persona del sottosegretario De Filippo, ha cercato di dare una risposta molto articolata nella fase della raccolta dati su cui si sta muovendo attualmente l’Osservatorio che è uno dei punti qualificanti non soltanto del disegno di legge su cui stiamo tuttora lavorando nella Commissione affari sociali ma anche soprattutto di quello che era previsto dalla legge di stabilità di due anni fa, concretamente del 2014” questa la replica dell’on. Paola Binetti (Ap) a quanto affermato in Aula alla Camera dal Sottosegretario alla Salute De Filippo nel rispondere alla sua interrogazione sulle “iniziative di competenza per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico”.

“La raccolta dati è fondamentale perché è soltanto su dati ben conosciuti che si possono prendere delle decisioni. Però proprio in nome di una raccolta dati che si possa realizzare anche in tempo reale io vorrei leggere all’Aula qui riunita, e in modo particolare al sottosegretario, un messaggio ricevuto attraverso la posta elettronica di Better Lottomatica. Faccio presente che Lottomatica non è l’ultimo arrivato nell’ambito diciamo come dire delle grandi, delle big, dei signori dell’azzardo. Lottomatica in una data molto precisa, che è il 21 di ottobre, venerdì 21 ottobre, ha mandato un messaggio di questo tipo: «Milan-Juve, il big match della settimana, scopri su Better le quote più vantaggiose, per te subito un bonus di benvenuto, 10 euro di bonus più 10 euro di bonus casino, in più ricevi 5 euro a settimana per l’intera durata del campionato di serie A». Questa è la notizia, come si capisce, di venerdì scorso. Ora è vero che si raccolgono dati, attraverso studi, attraverso indagini, scientificamente fondate, ma è anche vero che non è che l’ho ricevuto solo io questo messaggio, penso che ci sia una mailing list enorme alla quale avranno attinto per invogliare le persone a giocare. Noi abbiamo in qualche modo superato non del tutto, e ritornerò tra un minuto su questo, la fase, cosiddetta, delle macchinette, cioè la dimensione meccanica del gioco per quella per cui io tocco, compio dei gesti per cui schiaccio dei tasti, guardo uno schermo, ascolto delle musiche, quindi c’è un coinvolgimento fisico sensoriale a tutto campo, siamo passati a un’offerta che invece si muove attraverso l’online in una dimensione totalmente virtuale in cui paradossalmente i soldi non ce li metto nemmeno io, cioè mi danno soldi perché io giochi a soldi. È evidente che è una situazione talmente paradossale, che è anche molto difficile che i giovani si sottraggano alla suggestione di scommettere su quella che potrebbe essere la loro partita preferita, in questo caso si ipotizza che la partita preferita sia Juve-Milan e non per esempio Roma e qualunque altra cosa che sarebbe anche meglio. Ma si fa un investimento, per cui faccio leva sulla dimensione sportiva, peraltro tenendo conto che, da pochissimo, mister Tavecchio ha accettato che gli azzurri scendano in campo con la pubblicità del gioco e del gioco d’azzardo. Tutti questi sono fatti culturali grossi, per cui anche l’eleganza e raffinatezza dei lavori e dei dati forniti dal sottosegretario possono avere il valore di un apprezzamento per la specificità di ciò che dicono, ma lasciano il dubbio che appartengano a una fase che è già superata. Siamo oltre, perché il tempo reale e le scommesse procedono talmente velocemente, in un contesto che non chiede soldi ma li mette, per cui non si capisce se questo non sia, per esempio, un gigantesco modo di riciclo dei soldi. Ora, per noi è fondamentale che passi la legge che dice «no» alla pubblicità in tutti i modi possibili e immaginabili, che dica «sì» alla formazione e quindi alla consapevolezza di quello che comporta il gioco e, successivamente, che poi predisponga pure, come conviene al Ministero della salute, i contesti più adeguati in cui coloro che sono incappati nelle maglie di una dipendenza grave da gioco d’azzardo possano essere curati, stante il fatto che è lo stesso Stato a rappresentare un fattore di rischio, attraverso l’Agenzia dei monopoli” ha concluso Binetti.

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