(Jamma) Un’ordinanza uguale per tutti i comuni della Marca per contrastare il gioco d’azzardo e campagna promozionale di prevenzione e dissuasione. Sono state le prime proposte uscite da una riunione congiunta delle commissioni capogruppo, urbanistica, sociale con Dipartimento prevenzione dell’Uls 8, questura, carabinieri, polizia locale, servizi sociali e Anci. E possibilità a tutti i gruppi consiliari di formulare ulteriori proposte da indirizzare al sindaco prima di varare un vero e proprio piano d’azione contro il gioco d’azzardo.

L’iniziaitiva era stata promossa dal capogruppo leghista Adalberto Bordin.  La questura, che da un lato reprime ma dall’altro dà le autorizzazioni, ha consigliato di fare attenzione alla formulazione delle ordinanze per non incorrere in ricorsi con pagamento dei danni come avvenuto in altre parti d’Italia. Da qui l’idea di predisporre una ordinanza-tipo che facciano propria tutti i comuni della Marca tramite l’Anci, presente alla riunione montebellunese col vicepresidente. Da parte dei carabinieri e della polizia locale è stato spiegato che è in atto un monitoraggio del fenomeno . «È stato un incontro molto importante –spiega il sindaco Marzio Favero– a cui ora seguiranno proposte da inserire in un piano vero e proprio per contrastare il gioco d’azzardo. Si tratterà ora di predisporre un modello di ordinanza che sia comune un po’ a tutti i comuni, ma anche di promuovere una campagna informativa per gli utenti e di sensibilizzazione per gli esercenti per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo. Stiamo pensando anche a introdurre delle norme urbanistiche per stabilire le distanze che devono avere le sale da gioco da siti sensibili come possono essere le scuole».

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