(Jamma) – Il mondo della scuola, alunni e insegnanti, a Bari, fa quadrato intorno alla Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II, perché in “Gioco” c’è il futuro dei figli di tutti, anche dei giornalisti, dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo calcistico che il Presidente della Consulta, Mons. Alberto D’Urso, ha voluto mettere intorno a un tavolo presso l’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza per discutere di “Usura e Azzardo, la parola ai Mass Media”.

“Un fenomeno melmoso, che è riluttante anche a una certa stampa”, ha detto Onofrio Pagone, vice Capo Redattore Centrale de La Gazzetta del Mezzogiorno, che ha moderato il convegno. “Ma è possibile che di un fenomeno tanto complesso e pericoloso se ne debba occupare un prete?” Ha dichiarato Sergio Rizzo, editorialista del Corriere della sera, facendo partire una standing ovation per Mon. D’Urso.

“Di fondo c’è un problema di ipocrisia doppia” ha aggiunto Rizzo. La prima riguarda il mondo giornalistico. “Per quanto riguarda il tema dell’usura è un settore relegato alla cronaca spicciola, alla stregua di un incidente stradale. Il problema è ben più grande, legato alla criminalità organizzata. C’è quindi una sottovalutazione di fondo.” La seconda riguarda la parte che appunto “Gioca” lo Stato. Questo ad esempio ha pensato di ricostruire la città dell’Aquila con le macchinette. La città terremotata è il primo territorio italiano per concentrazione di slot machine. E allora ha concluso Rizzo, “i giornalisti hanno delle responsabilità, ma lo Stato ha la più grande”.

Sul punto il Prof. Maurizio Fiasco, sociologo insignito al merito dal Presidente della Repubblica Mattarella, per il lavoro di ricerca nell’usura e nell’azzardo, è stato molto secco, “non esistono vincitori quando ci sono di mezzo usura e azzardo. E’ un ciclo vizioso di giocatori giocati. Il giocatore vive uno stato di attesa della vincita che lo porta a indebitarsi sino al baratro dell’usura. I gestori dei punti gioco sono anch’essi degli scommettitori, si indebitano con le banche per rilevare le concessioni, le banche a loro volta vanno in sofferenza perché i crediti che concedono si basano su attività aleatorie”.

“Nel 2015 sono state accolte dal Ministero dell’Interno 267 istanze di richieste di contributi del Fondo di prevenzione per le vittime di usura e racket- ha dichiarato l’Avv. Attilio Simeone, Coordinatore del Cartello “Insieme contro l’Azzardo”-, provenienti per la maggior parte dalla Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania e Puglia. E allora come se ne puo’ uscire. È in atto nel Paese una grande un’indignazione che sta coinvolgendo in prima linea le famiglie e una certa parte del mondo giornalistico, istituzionale e sportivo”.

Tutti d’accordo sul fatto che l’azzardo deve essere trattato come il fumo, pertanto, deve essere vietata ogni forma di pubblicità. Le macchinette devono essere eliminate dai bar e tabaccherie, e non “bisogna preoccuparsi se i giocatori si spostano su gioco illegale o on line, anche quello si può contrastare con una seria regolamentazione”, ha dichiarato Fiasco. “Non bisogna esitare. La ludopatia è diventata un’emergenza nazionale che necessita da parte dello Stato una netta inversione di rotta”.

“La Consulta Nazionale Antiusura con le 28 Fondazioni operanti sul territorio nazionale vuole – ha concluso Mons. D’Urso- restituire alle persone, alle famiglie, alle aziende la gioia di vivere, restituirle all’economia reale e promuovere l’educazione alla legalità che, quando è assente permette alla malavita organizzata e agli usurai di prosperare nei loro illeciti e disumani guadagni. È un percorso che ha bisogno anche del sostegno delle istituzioni. La Consulta Nazionale Antiusura ha conferito il patrocinio al primo comune italiano No Slot. Anacapri è staro il primo comune in Italia ad eliminare totalmente dal suo territorio le slot machine. Il sindaco Franco Cerrotta ha proposto un referendum, ha applicato un regolamento che allontana le slot machine dai luoghi sensibili del Comune. La Consulta Antiusura ha apprezzato la partecipazione del Ministro dell’Istruzione Giannini alla manifestazione che si è tenuta ad Anacapri in occasione della cerimonia di ufficializzazione”.

“La Regione Puglia ha da poco intrapreso un percorso di collaborazione interrotto molto tempo fa, fatto di progetti e contribuzione perché l’usura ruba l’anima della gente e per la Regione Puglia il centro della politica è la persona umana.” ha dichiarato il Senatore Procacci intervenendo per conto del Presidente Michele Emiliano, impegnato all’Assemblea Nazionale ANCI.

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