(Jamma) Cirsa, multinazionale spagnola del gioco, ha chiuso i primi nove mesi del 2016 con un incremento degli utili operativi a 298,2 milioni di euro, un dato in crescita del 6,3% rispetto al periodo gennaio – settembre 2015. Le entrate sono state pari a quasi 1.189,8 milioni, un incremento dello 0,3% rispetto allo scorso anno. Nel terzo trimestre, nel dettaglio, i benefici operativi hanno superato per la prima volta i 100 milioni di euro, raggiungendo quota 101 milioni, con un fatturato complessivo di 402,1 milioni. Questi risultati, spiega Cirsa, sono stati possibili grazie all’implementazione dei piani operativi del gruppo nei distinti Paesi, guidati dalle ottime performance registrate in Spagna che hanno superato le stime previste, e raggiunti nonostante le forti svalutazioni di valuta in Argentina, Colombia e Messico.

La società nell’ultimo anno ha registrato un calo del numero degli apparecchi da gioco istallati sul mercato italiano: 11.475 apparecchi contro i 14.190 del 2015.

Si tratta di 2.719 slot in meno, mentre il numero delle Vlt (2.553) è rimasto praticamente invariato.

“In Spagna e in Italia- fanno sapere da Cirsa-  insieme con l’attuazione in corso di programmi di efficienza, abbiamo in programma di continuare con la nostra strategia di acquisizione altamente selettiva e alla dismissione di macchine non performanti per aumentare la qualità del nostro portafoglio di operazioni di slot”.

 

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