(Jamma) – Gli operatori delle macchine da gioco hanno riferito in una conferenza stampa di aver appreso l’aumento della tassazione, proposto nel bilancio del governo, e hanno quindi richiesto al Governo regionale della Catalogna un dialogo in materia fiscale.

L’Asociación de Empresas Operadoras de Máquinas Recreativas (Europer) ha ricordato, a questo proposito, che oltre il 30% delle imprese del settore ricreativo in Catalogna ha chiuso durante la crisi e ha detto che il previsto aumento delle entrate da parte del governo nella proposta di bilancio non sarà raggiunto. La multinazionale Cirsa, nel frattempo, ha rifiutato di dare giudizi fino a quando i bilanci regionali non saranno omologati.

Europer giovedì scorso ha tenuto la propria cena di Natale a Barcellona, dove si sono riunite le piccole e medie imprese leader nel settore. Albert Sola, presidente della Europer, nel suo intervento ha ricordato che durante la crisi, “il parco macchine è diminuito del 20%, il fatturato è calato del 40%, l’occupazione generata dal settore è sceso del 10,6% e il numero di aziende è diminuito del 32%”. Sola ha aggiunto che “durante la crisi dal settore delle attività ricreative è stato più volte chiesto al governo locale di applicare una diminuzione del tasse sul gioco. Ora, vedendo la raccolta e l’andamento del settore, possiamo dire che il mancato accordo sulla nostra richiesta non è stato proficuo né per l’industria che per l’amministrazione, dal momento che le tasse raccolte sono diminuite in modo significativo”.

Per il presidente degli imprenditori del settore ricreativo, “ora da parte dell’amministrazione regionale viene imposto un rialzo dei tassi, senza un preventivo dialogo con il settore. E’ ovvio che l’aumento del 10% del tasso proposto nel bilancio del governo non farà altro che accelerare la caduta dell’industria, causando meno entrate per l’amministrazione”. Albert Sola ha detto chiaro e tondo che “non si possono soffocare le imprese con le imposte. La stima dei dodici milioni di crescita dei ricavi non si verificherà, al contrario, i ricavi caleranno. Siamo un settore che ha sempre pagato le tasse, ma in questo caso ci viene imposto un aumento senza parlare, non ci hanno detto che per realizzare le riforme nel settore energetico avremmo dovuto pagare più tasse”. Sola ha concluso il suo discorso ricordando che “il mondo del tempo libero è costituito da imprese familiari catalane di cui l’amministrazione deve farsi carico. Il settore sembra moneta di scambio per accordi tra partiti. Abbiamo chiesto tempo per riflettere in modo tale da decidere il da farsi per compensare questo aumento unilaterale”. Al termine della manifestazione, Alberto Sola ha espresso la sua gratitudine alle società Unidesa, Novomatic, Gigames, Recreativos Franco e Orenes per aver sponsorizzato l’evento.

 

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