(Jamma) – Il Tar Bolzano ha respinto, tramite ordinanza, il ricorso presentato da una società in cui chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, “del provvedimento prot. n. 7.1/73.09/441572/BE/GT del 9.8.2016, del Presidente della Provincia, notificato il 25.8.2016, relativo all’accertamento di decadenza dell’autorizzazione alla raccolta di giocate tramite gli apparecchi da gioco appartenenti alla tipologia di cui all’art. 110, comma 6, lett. B), R.D. 18.6.1931 n. 773, denominati VLT- Videoterminali nella sala dedicata al gioco con apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, RD 18.6.1931 n. 773, a Merano, via Carducci n. 25 (atto n. 1); 2) ove occorrer possa e nei limiti dell’interesse ad impugnare, delle deliberazioni di Giunta Provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano n. 341 del 12.3.2012 e n. 1570 e n. 1570 del 29.10.2012, modificativa della prima; 3) di tutti gli atti prodromici, endoprocedimentali, presupposti o conseguenti, anche non conosciuti e per i quali ci si riserva sin d’ora di presentare motivi aggiunti, e con contestuale eccezione preliminare di incostituzionalità della L.P. 58/1988, della L.P. 13/1992 e della L. P. 17/2012, per violazione delle norme di cui agli artt. 117 Cost. Lett. H), art. 41 Cost. art. 3 Cost., nella parte in cui impediscono di fatto nuove ubicazioni per gli esercizi commerciali del settore e la disponibilità di sedi alternative in vista di possibili trasferimenti di esercizi in attività (cit. C.d.S. 578/2016)”.

Per i giudici il ricorso è da rigettare: “a un primo sommario esame, il ricorso non pare sorretto dal necessario fumus boni iuris, in quanto il provvedimento impugnato ha per oggetto esclusivamente l’accertamento dell’avvenuta decadenza dell’autorizzazione dd. 20 aprile 2011, prot. n. 7.1/73.09/253646/11/GT e che, in assenza del fumus boni iuris, il periculum in mora non rileva”.

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