(Jamma) – Sono 2.100 le persone, vittime del gioco d’azzardo, assistite nel 2015 in Lombardia negli ambulatori delle Aziende socio sanitarie territoriali. Quasi il triplo, rispetto a cinque anni prima, quando erano 866.

Le terapie per aiutarli ad uscire dalla dipendenza da slot machine, gratti e vinci o altre forme di azzardo, sono costate alle casse regionali oltre un milione di euro. Per contrastare questo fenomeno, la Regione ha stanziato 3 milioni di euro: sono serviti per finanziare 68 progetti presentati da reti di soggetti pubblici e privati, che hanno coinvolto complessivamente 761 comuni, 379 associazioni, 366 soggetti del terzo settore e 293 scuole. Sono questi i dati, contenuti nella relazione sullo stato di attuazione della legge regionale 8 del 2013, che faranno da sfondo alla seconda edizione degli “Stati generali sul contrasto al gioco d’azzardo”, organizzato a Milano da Cnca, Mettiamoci in gioco e Anci, per lunedi’ 21 novembre, dalle 9.30 alle 13.30 (Sala Affreschi, via Vivaio 1).

“Sono stati aperti nuovi servizi – sottolinea Angela Fioroni, della Scuola delle buone pratiche, che ha condotto uno studio sui progetti -, come numeri verdi o sportelli o gruppi di mutuo aiuto. Le realta’ del terzo settore si sono impegnate a tenerli attivi, anche ora che sono finiti i fondi regionali, ma si pone comunque il problema di trovare un modo per sostenerli per gli anni a venire”. “In alcuni progetti sono state fatte anche delle indagini sulla popolazione – aggiunge Angela Fioroni -. Ed emerge che spesso la motivazione che spinge al gioco d’azzardo, soprattutto tra i giovani, e’ la noia“.

Tutti i progetti hanno anche previsto una mappatura delle sale da gioco e degli altri locali che hanno slot machine. “Abbiamo notato che sono quasi sempre vicino a sportelli bancomat, compro oro o centri massaggi”. Le Ats hanno anche organizzato 560 corsi di formazione per gestori di locali (diventati obbligatori con la legge regionale) con il rilascio di 13.565 attestati. Un fallimento, invece, la misura, sempre prevista dalla legge regionale, di concedere sgravi fiscali per quei locali che rinunciano alle slot machine: solo due bar li hanno richiesti.

Agli Stati generali interverranno don Armando Zappolini (referente campagna Mettiamoci in gioco), Matteo Iori (progetto nazionale “Rischi da giocare”), Angela Fioroni (Scuola delle buone pratiche), Stefano Rizzi e Alberto Barni (Cnca) e Cristina Perilli (Ats Milano). E’ prevista anche una tavola rotonda, coordinata da don Virginio Colmegna (Casa della Carita’), con Viviana Beccalossi (assessore al Territorio della Regione Lombardia), Franco Mirabelli (senatore), David Gentili (presidente commissione consiliare antimafia Comune di Milano), Egidio Longoni (Anci Lombardia), Marco Dotti (Vita) e Luca Biffi (Ats Bergamo).

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