(Jamma) – “Il cammino della Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici parte da molto lontano, da quando Padre Massimo Rastrelli oltre vent’anni fa è venuto a Bari a parlarci del fenomeno che stava strangolando la città di Napoli.

Da allora con Mons. Magrassi, il Prefetto Catenacci e i rappresentanti delle istituzioni e associazioni locali abbiamo iniziato un percorso di collaborazione interistituzionale di lotta all’usura. Percorso di dialogo che ha visto purtroppo negli anni delle interruzioni da parte di alcune associazioni. Le regole del gioco della collaborazione devono restare sempre le stesse, non devono assumere fazioni o colori partitici, al centro del nostro agire devono restare sempre i poveri e le famiglie indebitate. Il fenomeno dell’usura che annienta la persona nella sua dignità è ben più ampio e complesso di quello che risulta dalle denunce del reato di usura”.

È l’appello del Presidente della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II, Mons. Alberto D’Urso, organizzata da SOS Impresa, che ha visto la partecipazione tra gli altri del Vice-Ministro Bubbico, del Prefetto di Bari Pagano e del Sindaco Decaro. Mons. D’Urso ha risposto alla domanda della giornalista Lorena Saracino, la quale moderando la tavola rotonda, lo ha introdotto con la stessa domanda che Sergio Rizzo, scrittore e editorialista del Corriere della Sera, gli ha rivolto in occasione di un convegno su Usura e Mass Media organizzato dalla Fondazione Antiusura di Bari.

“Il fenomeno è sommerso, ma le cause sono note alle istituzioni, ha aggiunto Mons. D’Urso. Prevenzione ed educazione alla legalità sono gli elementi fondanti di una politica efficace contro la piaga dell’usura, nella quale rientra anche il contrasto all’azzardo. L’azzardo è una delle principali cause di indebitamento dei giovani e delle famiglie che sfocia nell’usura. Concordo con il Ministro Giannini che ad Anacapri, alla cerimonia di investitura della città del titolo di primo comune italiano No Slot, ha paragonato la nostra battaglia a quella tra Davide e Golia. Ma se decidiamo di stare dalla parte di Davide, il dialogo tra il mondo delle istituzioni e della associazioni non si deve fermare. La strada intrapresa stamattina intorno a questo tavolo, mi sembra quella giusta”.

Commenta su Facebook