(Jamma) – Chi gioca alle slot, mangia e beve gratis. Mentre si moltiplicano le iniziative e i provvedimenti per contrastare la ludopatia, c’è chi lancia una promozione commerciale per incentivare la gente a giocare. E’ accaduto nella zona industriale di Empoli, dove all’esterno di una sala giochi campeggia una lavagna con scritto: «Per chi gioca alle slot, tutto gratis: panini e non solo!».

L’iniziativa non è piaciuta a Filippo Torrigiani, consigliere comunale, da anni in prima linea contro il gioco d’azzardo e consulente della commissione parlamentare antimafia. “È un’iniziativa sbagliata, perché si incentiva il gioco, oltretutto in un momento come questo: quante famiglie devono ancora essere rovinate in questo modo? In Toscana abbiamo 19.000 apparecchi tra slot e le più evolute Vlt, 5.000 in più rispetto ai posti letto negli ospedali. Il gioco nella nostra Regione vale 4,5 miliardi di euro”.

Il consigliere comunale auspica che “le autorità competenti accertino la regolarità di un’iniziativa del genere”. Un aspetto, quest’ultimo, condiviso anche da Lapo Cantini, coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, che difende baristi e tabaccai che “ospitano” slot e attacca lo strapotere delle sale interamente dedicate alle macchinette “che possono contare su grandi capitali e fanno quello che vogliono. Prendiamo per esempio l’ordinanza del sindaco Dario Nardella a Firenze, che vieta le macchinette in alcune fasce orarie. A rimetterci sono baristi e tabaccai, che rispettano le regole e non possono permettersi di pagare le multe. Le sale-slot invece, ignorano i divieti, restano aperte giorno e notte. Chi le gestisce mette in conto le sanzioni: gli conviene comunque pagarle e fare orario continuato”.

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