(Jamma) “La relazione sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia – 2016 – giunge con molto ritardo ed incompleta” – dichiara il Presidente Nazionale FeDerSerD, Pietro D’Egidio -, non ci sono dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia, sulle strategie e sugli obiettivi raggiunti né sugli indirizzi che saranno seguiti”.

Nonostante l’impegno della dott.ssa Patrizia De Rose, coordinatore dell’ufficio tecnico scientifico e affari generali del Dipartimento per le Politiche Antidroga, che FeDerSerD desidera ringraziare pubblicamente per l’impegno personale e la scelta del più ampio coinvolgimento possibile delle realtà territoriali di prevenzione e di cura, la latitanza della politica su questo tema così sensibile e “difficile” appare in tutta la sua crudezza.
La crisi economica che attanaglia tutta la società italiana e la sanità in particolare, raggiunge il suo acme per il sistema dei servizi per le dipendenze.
Il numero degli operatori diminuisce, il numero dei pazienti aumenta, la gravità con cui si esprimono le patologie da dipendenza aumenta per l’aumentare delle fragilità e di una cultura dell’eccesso e della irresponsabilità diffusa.
È necessario riscrivere il mandato istituzionale dei SERD, superare le incomprensibili differenze da regione a regione, eliminare le liste di attesa dei pazienti senza cure, promuovere un programma scientificamente validato di prevenzione delle dipendenze.
Ci sono disegni di Legge sulla Cannabis in discussione: ci chiediamo quale contributo offre questa relazione ai parlamentari che dovranno prendere decisioni importanti per il Paese.
Il Gioco d’Azzardo Patologico dilaga e con esso la sofferenza delle famiglie: i parlamentari saranno guidati da questa relazione nella definizione dei provvedimenti di urgenza da emanare?
FeDerSerD ha stimato che lo stanziamento minimo necessario per affrontare in maniera seria il tema della cura della dipendenza da gioco d’azzardo patologico in Italia è di 200 milioni di euro l’anno. Una somma recuperabile facilmente modificando la disciplina fiscale sul Sistema Gioco.
Per alcol e tabacco muoiono ogni anno oltre 100.000 (centomila) persone.
Le regioni non sono in grado di fornire dati completi e credibili sui servizi e sulle comunità terapeutiche, non ci sono dati sulla diffusione del fenomeno tra la popolazione generale.
In mancanza di questi dati la funzione della Relazione sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, così chiaramente indicata dalla Legge 309/90  subisce un vulnus rilevante e fornisce un ulteriore motivo di preoccupazione sul degrado e l’abbandono da parte dello Stato del complessivo sistema di intervento per la cura delle dipendenze patologiche.
Un sistema di intervento che ha maturato in 30 anni una mole di esperienze e di capacità che sono un patrimonio della nazione, una risorsa per i malati, e che il Governo, il Parlamento e le regioni hanno il dovere di non disperdere.
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