(Jamma) – La Polizia di Stato di Vercelli nei giorni scorsi ha effettuato dei mirati servizi finalizzati alla prevenzione e repressione del gioco illegale, a garantire la sicurezza del gioco e la tutela dei minori.

Si tratta di controlli che rientrano nell’ambito di un servizio in materia di giochi disposto su scala nazionale dal Ministero dell’Interno, coordinato in ambito locale dalla Prefettura di Vercelli e che ha coinvolto la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza.

La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, Sezione Attività di controllo e della Squadra Mobile della Questura, in collaborazione con personale dell’Agenzia del monopolio e delle Dogane (AAMS), ha controllato alcuni esercizi del capoluogo e dei comuni limitrofi.

Nel corso di questi controlli il personale della Questura riscontrava numerose violazioni amministrative, talune riguardanti le autorizzazioni, altre il mancato rispetto degli orari di esercizio dei congegni elettronici: nel dettaglio, un centro di gioco, sito nel comune di Caresanablot, veniva sanzionato per 32mila 500 euro per l’omesso rispetto degli orari di funzionamento, mentre due esercizi del capoluogo venivano sanzionati rispettivamente per violazioni legate alle licenze di p.s., per un importo pari a 1032 euro, e per la mancanza di strumentazione per la misurazione del tasso alcolemico per un importo di 400 euro.

Sempre in materia di vigilanza sul gioco, la Divisione PAS – Sezione Attività di Controllo ha sanzionato un altro centro di gioco del capoluogo per 6mila 500 euro, anche in questo caso per la violazione degli orari di esercizio.

Si rammenta che la norma – legge Regione Piemonte 9/2016, promulgata in materia di tutela della salute e di politiche sociali- ha imposto ai vari Sindaci della Regione Piemonte di promulgare ordinanze con gli orari di divieto di esercizio dei congegni elettronici ex articolo 110 t.u.l.p.s. comma 6 e 7, prevedendo una sanzione amministrativa con pagamento in misura ridotta di € 500 per ogni singolo apparecchio in funzione, a prescindere dal fatto che vi siano giocatori o meno.

La stessa legge, inoltre, prevede, in caso di reiterazione della violazione per 3 volte in un biennio, oltre alla predetta sanzione amministrativa, la chiusura definitiva degli apparecchi mediante l’apposizione di sigilli.

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