(Jamma) – La squadra di polizia amministrativa del commissariato di Librino (CT) ha recentemente controllato un “Centro Trasmissione Dati – internet point”. E’ stato accertato che l’attività era di fatto gestita da un pregiudicato il quale, oltre a non avere alcuna carica nella ditta individuale, era pure destinatario di misura di prevenzione personale, dunque privo di requisiti morali ed antimafia: il tutto, nonostante il titolare dell’autorizzazione amministrativa fosse un altro soggetto.

All’interno veniva accertata la raccolta abusiva di gioco e scommesse, la mancata tenuta dell’archivio unico informatico e la violazione delle norme in materia di riciclaggio. Per questi motivi i due sono stati deferiti all’Autorità giudiziairia per le previste violazioni penali. Sono state altresì irrogate sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre euro 30.000,00. Inoltre è stata accertata l’assenza di licenza del Questore della provincia di Catania per l’esercizio dei giochi nonché la manomissione del contatore dell’energia elettrica, per cui il titolare dell’autorizzazione amministrativa risponderà anche del reato di furto aggravato in concorso. Da ultimo, già nel settembre 2015, la Questura di Catania aveva disposto la cessazione di attività di gioco e scommesse, evidentemente disattesa. Pertanto, è stata disposta la chiusura immediata dell’esercizio con apposizione dei sigilli.

Un ulteriore controllo è stato poi effettuato sempre da parte degli uomini della Polizia Amministrativa del Commissariato, presso un altro internet point. All’interno veniva accertata la raccolta abusiva di gioco e scommesse, l’esercizio di gioco d’azzardo – in quanto vi erano giochi virtuali riproducenti il gioco del poker e del casinò – la mancata tenuta dell’archivio unico informatico e la violazione delle norme in materia di riciclaggio. Inoltre, si riscontrava la presenza dei giochi meccanici del calcetto e della carambola, esercitati senza la prevista licenza del Questore della provincia di Catania. All’atto dell’accesso, sebbene il locale fosse dotato di vetrofanie oscuranti, di fatto la porta d’ingresso risultava spalancata per cui veniva meno la garanzia di tutela dei minori dalla dipendenza del gioco. Il titolare, veniva denunciato allo stato libero per i previsti reati penali, compreso l’esercizio del gioco d’azzardo e contravvenzionato per sanzioni amministrative superiori a euro 30.000,00, procedendo altresì alla chiusura immediata dei locali adibiti a gioco e scommesse con apposizione dei sigilli. In occasione dei predetti controlli, sono state identificate numerose persone, in gran parte gravate da pregiudizi penali, per cui si sta procedendo a richiedere la chiusura dei predetti esercizi anche per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Ulteriori accertamenti sono in corso al fine di verificare la regolarità dei dipendenti.

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