(Jamma) – Il Ministero degli Esteri di Pechino ha confermato lo stato di fermo per diciotto dipendenti del gruppo australiano Crown Resorts in Cina, tra cui tre dirigenti australiani.

Non ci sono ancora accuse specifiche nei confronti dei diciotto fermati. Il sospetto, spiega la Australian Broadcasting Corporation, è quello di istigazione al gioco d’azzardo all’estero, un’accusa che potrebbe comportare una condanna fino a dieci anni di carcere. In particolare, i dipendenti avrebbero tentato di convincere alcuni cinesi facoltosi a giocare il loro denaro in casinò esteri. In Cina è vietato pubblicizzare il gioco d’azzardo, tuttavia i gruppi stranieri come Crown hanno la possibilità di promuovere i resort che ospitano i casinò in chiave di promozione turistica. Il gruppo gestisce anche due resort con casinò a Macao, regione amministrativa speciale della Cina, unica area dove è possibile praticare il gioco d’azzardo.

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