(Jamma) – “Sono trascorsi alcuni anni, ormai, dalla nascita dell’ADM, eppure quasi nulla è cambiato. Tradite (in gran parte) le aspettative economiche del personale proveniente dall’AAMS, mortificate le giuste aspettative dei lavoratori che immaginavano un diverso percorso lavorativo, la neonata Agenzia ne esce in ogni caso pesantemente menomata nella credibilità.

Quali gli esiti? Difficile dirlo. Prendono corpo anche le più temute eventualità, come quella della creazione dell’Agenzia unica del fisco, posta direttamente alle dipendenze della Presidenza del consiglio dei Ministri. Purtroppo c’è il rischio che i primi a pagarne le conseguenze siano, come troppo spesso accade, i lavoratori. Il tempo trascorso infatti rappresenta, per i lavoratori dell’Agenzia, un periodo cruciale, quasi ultimativo. A settembre ci si era dati appuntamento per cercare di portare a compimento alcune importanti questioni che, a causa dei ritardi accumulati e degli errori commessi, rischiano di infrangersi contro il muro del tempo.

A dicembre, come è noto, scade il termine per provvedere al superamento delle sezioni dogane/monopoli, così come quello per il passaggio dei residui idonei del passaggio seconda/terza area. Il rischio attuale è che, presa da altri problemi, l’Agenzia non impegni i propri sforzi nella risoluzione delle problematiche accennate. Sarebbe davvero paradossale far passare un limite, quello di dicembre 2016, che proprio grazie (?) all’intervento operato sul Governo lo scorso anno, è stato inserito in una norma che tale limite non prevedeva!

Come è di tutta evidenza che non è più possibile far coesistere due diverse sezioni del personale, con diverse retribuzioni, senza poter operare nessun intervento sinergico tra le due parti, con il paradosso che, ogni qual volta si cerca personale per l’area dogane, lo si può cercare ovunque, meno che nella sezione monopoli. C’è poi il problema dello svuotamento della prima area. Residuano ancora, nelle due sezioni, circa 170 lavoratori. Che si dovesse procedere al definitivo superamento della prima area risulta del tutto chiaro, anche alla luce delle sole due fasce economiche previste, a fronte delle sei delle altre aree. Oggi invece, anche qui, ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale: si bandiscono passaggi economici per tutti i lavoratori, meno che per quelli della prima area, i quali sono già all’apice della loro breve possibilità di carriera. Sui 123 colleghi della sezione monopoli ancora in prima area, alcuni da oltre 25 anni, soltanto due risultano essere in posizione economica F1, tutti gli altri hanno già finito.

Occorre prevedere assolutamente un percorso urgente, sicuramente il rinnovo contrattuale può aiutare ad uscire al più presto da questa assurda impasse. Occorre farlo, inoltre, prima delle prossime progressioni economiche. Per non aggiungere, al danno, la beffa. Infine, bisogna spingere affinché “ad horas” venga convocato, come più volte sollecitato, un tavolo per la definitiva emissione del bando per le progressioni economiche 2016. L’impressione che maturiamo da questo burrascoso periodo, è che, se vogliamo evitare che le legittime aspettative dei lavoratori si infrangano miseramente, occorre ripartire dall’iniziativa delle lavoratrici e dei lavoratori, tesa ad ottenere quello che più e più volte ci è stato promesso ai vari tavoli. In quest’ottica, i lavoratori dell’Ufficio Regionale della Campania, danno mandato alle OO.SS. nazionali di promuovere qualsivoglia azione sul territorio nazionale anche partendo dall’indire lo stato di agitazione del personale”.

Il Coordinatore Regionale RSU
Raffaele Laudiero

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