Una scommessa di cuore. Senza aspettativa di vincita, ma con la certezza di aver aiutato una buona causa, quella di Telethon e della ricerca sulle malattie genetiche rare. È il significato dell’iniziativa “Il gioco fa rotta sulla ricerca”, a cui SNAI, attraverso la fondazione del Gruppo, iZilove Foundation, dà il proprio sostegno.

Partecipare è facile, fino al prossimo 25 gennaio: basta andare in uno dei punti vendita SNAI o sale iZiplay (1600 tra agenzie e corner in tutta Italia), oppure cliccare su snai.it e fare la propria giocata su un palinsesto speciale, in cui 1, X e 2 serviranno solo come segni convenzionali per la raccolta fondi.

La collaborazione del Gruppo Snai con la tradizionale iniziativa prenatalizia di Telethon dura ormai da 13 anni. La campagna di quest’anno si chiama #presente e troverà spazio con materiali informativi nelle agenzie SNAI e iZiplay. Tutte le comunicazioni saranno diffuse tramite un banner sul sito e via social sugli account Facebook e Twitter

«La ricerca scientifica – dice Fabio Schiavolin, ad del Gruppo SNAI – è l’unico mezzo che conosciamo per arrivare alla cura delle malattie genetiche. Parliamo di casi concreti, di malattie rare, che proprio per la loro particolarità corrono il rischio di essere dimenticate. Ci fa piacere mettere a disposizione la nostra rete per una iniziativa del genere e mi auguro davvero che al tirar delle somme il contributo che arriverà attraverso i nostri canali si riveli cospicuo».

Il messaggio solidale di Telethon passerà sui led SNAI presenti negli stadi della Serie A: domenica 11 dicembre in Atalanta-Udinese e Palermo-Chievo, domenica 18 dicembre in Chievo-Samp, Udinese-Crotone e Genoa-Palermo, martedì 20 dicembre in Atalanta-Empoli e giovedì 22 dicembre in Palermo-Pescara.

I contributi possono affluire attraverso la rete del circuito Paymat – la piattaforma del Gruppo per la vendita di servizi a valore aggiunto con più di 7.000 punti in Italia – dove è possibile acquistare una card virtuale «RicaricaLaRicerca», emessa nei tagli da 1, 2 e 5 euro. Possono rispondere “presente” all’appello della fondazione anche i dipendenti del Gruppo, attraverso un contributo volontario (Payroll giving).

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