(Jamma) – «Come associazioni impegnate sul tema – scrivono i rappresentanti del comitato per la Pace – auspichiamo che vengano applicati gli impegni che la Provincia di Trento ha preso con la votazione del disegno di legge “Interventi per la prevenzione e la cura della dipendenza da gioco” – approvato il 16 luglio del 2015 dal Consiglio provinciale – che si propone di limitare la diffusione del gioco, anche se lecito, e di promuove la prevenzione e il contrasto delle dipendenze in tal senso.

In particolare crediamo importante che la Provincia abbia posto precisi obblighi e sanzioni per i gestori che non rispetteranno le distanze e le modalità previste per l’esercizio della loro professione (entro 5 anni chi non avesse rispettato le distanze previste dalla norma dovrà rimuovere gli apparecchi), così come incentivi economici e facilitazioni che verranno riconosciuti ai gestori che decideranno di smantellare dai propri esercizi gli apparecchi da gioco».

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