(Jamma) Caro Benedetto, ci conosciamo ormai da tanti anni, e durante questo tempo ti ho spiegato più volte il mio pensiero, che evidentemente non riesci a recepire. Per questo sono costretto a intervenire a mezzo stampa, poiché a parole evidentemente hai difficoltà a recepire le mie istanze, e non vorrei essere costretto a farti anche un disegnino. Così Domenico Distante scrive a Benedetto Palese di AGCAI.

“A differenza tua, che hai iniziato questa battaglia per eliminare le slot dalle sale dedicate, io ho sempre sostenuto che le AWP nelle sale VLT sono comunque dei gestori.

Visto che è stata data a tutti la possibilità di compiere scelte aziendali in totale autonomia, alcuni gestori hanno deciso di aprire sale dedicate, con all’interno anche le AWP,  cosa assolutamente lecita visto che c’è libertà di fare impresa.

A scanso di equivoci ti ricordo ancora un a volta che le AWP negli esercizi dedicati sono di proprietà dei gestori, nostri associati: non vedo quindi il motivo per cui, avendone la possibilità,  i nostri soci non debbano più installare le AWP nelle sale e farci installare solo le videolottery.

Tra l’altro ci sono esercizi dedicati dove le slot movimentano più delle VLT. Poi sta nella libertà di ogni individuo decidere come gestire la propria azienda: chi ha voluto vendere il proprio parco macchine e aprire solo sale VLT aveva ed ha il diritto di farlo e non per questo deve essere condannato.

E visto che siamo in un paese democratico,  tutti possiamo aprire esercizi dedicati,  se ne abbiamo voglia e capacità: non vedo per quale motivo come rappresentante dell’associazione, il gestore non possa usufruire di questa opportunità. Perché tu non vuoi? devo per caso pensare male perché forse qualcuno ha un’interesse particolare nell’installare i Totem nelle sale dedicate, al posto delle Awp?

Mi dispiace perché qui bisogna scegliere, o bianco o nero.

E nella vita ognuno liberamente lo può fare,  assumendosi però le proprie responsabilità: si può scegliere di aprire sale regolari con VLT e AWP oppure esercizi con apparecchi irregolari.

Il mio pensiero voglio condividerlo con te ancora una volta: ritengo giusta l’intenzione di ridurre gli apparecchi dai pubblici servizi,  ma sono altresì convinto che il governo non toglierà mai le AWP da bar e tabacchi, perché questo significherebbe inserire, al posto degli apparecchi regolari, macchine illecite. E questo il governo lo capisce bene.

Ti ricordo che io sono un gestore puro: questo lavoro è stato iniziato da mio padre che ha trasmesso prima a me e poi io a mio figlio la passione per questo mestiere. A differenza tua, io difenderò con tutte le forze il ruolo del gestore, impegnandomi concretamente e non urlando proclami a mezzo stampa, come invece sei ormai solito fare tu, sparando a zero su tutti senza però realizzare concretamente nulla di serio.
Infine, come già riferito,  prima di pubblicare la notizia di aver invitato la Sapar alle tue iniziative , sarebbe opportuno inoltrare gli inviti alle persone che vorresti presenti, cosicché poi uno possa decidere se  partecipare o meno”.

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