(Jamma) – “Con mail del 2 novembre 2016, il Comune di Napoli ed in particolare l’assessore Enrico Panini, ci comunicava che le nostre proposte sulla riorganizzazione del gioco sul territorio partenopeo sono state prese in considerazione e verranno vagliate dalle autorità competenti, compreso il primo cittadino dott. De Magistris.

Ringrazio personalmente l’assessore Panini per aver preso in considerazione gli spunti di riflessione contenuti nel nostro documento. Sarà valutata l’applicabilità di ogni singolo suggerimento nell’ambito della disciplina comunale e l’Amministrazione Napoletana si farà carico di rappresentarle in sede Governativa, insieme ad altre proposte che intende avanzare per contrastare il fenomeno del GAP. Ridurre il rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo, soprattutto da parte dei minori e dei soggetti psicologicamente e socialmente più fragili, è una priorità anche della nostra Associazione, visto l’aumento esponenziale delle sale slot sul territorio cittadino e nazionale. Saremo accanto al Comune di Napoli nella lotta alla patologia del Gioco d’azzardo sostenendo le norme più adeguate per proteggere la salute e la sicurezza della comunità e allo stesso tempo tutelare i livelli occupazionali.

Agcai ha in sostanza sostenuto quanto segue:

1. Orario unificato a livello nazionale pari ad ore 12 per tutti i punti di gioco

2. Rendere uniformi in tutti i Comuni le distanze da mantenere per le sale da gioco rispetto ai luoghi cd. sensibili (scuole, chiese, etc.), come quelle in vigore nella Regione Liguria

3. Ritorno alla situazione ante decreto direttoriale del Luglio 2011 di AAMS che era la seguente

-nelle sale dedicate, solo le VLT

-nelle agenzie di scommesse, solo scommesse

-nelle sale Bingo, solo il gioco del Bingo

-nei locali pubblici, solo le Awp per un numero massimo di quattro (ricordiamo che prima del 2011 le Awp erano autorizzate solo nei pubblici esercizi muniti dell’art 86 TULPS).

L’obbiettivo è quello di non concentrare l’offerta di gioco in un medesimo luogo al fine di impedire al giocatore di avere una pluralità di strumenti a sua disposizione nello stesso ambiente.

4. No all’apertura di sale certificate di tipo A in quanto non sarebbero soggette alle distanze e agli orari disciplinati dalle ordinanze dei Comuni

5. Riduzione del 30% del numero di AWP sul totale dei titolari de i nulla osta

6. Riduzione della pericolosità della AWP riducendo la perdita oraria da circa 50 euro ad un massimo di 25 euro.

7. No all’ introduzione dell’art 88 del Tulps in tutti i punti gioco, in sostituzione dell’art 86 nei pubblici esercizi, in quanto priverebbe i Sindaci di qualsiasi potere autorizzatorio sulle nuove istallazioni di apparecchi da gioco.

Sperando di aver dato un contributo alla risoluzione delle problematiche in corso, attendiamo fiduciosi gli esiti del tavolo tecnico del Comune di Napoli che ringraziamo ancora per l attenzione concessa in un sereno dialogo costruttivo”.

Benedetto Palese (presidente Agcai)

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