(Jamma) – ASCOB, Associazione Concessionari Bingo rappresentativa del settore, ha annunciato oggi, durante l’Assemblea Ordinaria degli Associati, che si è tenuta presso l’Hotel H10 di Roma, la sottoscrizione di una convenzione con l’Università di Firenze per un progetto di ricerca avente ad oggetto “La funzionalità delle sale Bingo ai fini della promozione del gioco responsabile” coordinato dal prof. Massimo Morisi,  coordinatore dell’Unità di ricerca “Nuove patologie sociali” insieme alla Prof.ssa Franca Tani del Dipartimento di Scienze della Salute, corresponsabile scientifico del progetto stesso. La convenzione prevede una serie di attività che vanno dall’indagine conoscitiva condotta su un campione di clienti delle sale all’analisi dei luoghi di gioco e delle diverse culture organizzative e avrà la durata di un anno.

 

“L’accordo con l’Università di Firenze si inserisce in un percorso di responsabilità e consapevolezza che abbiamo inaugurato da tempo – dichiara Salvatore Barbieri, Presidente di ASCOB – nella convinzione che chi fa impresa nel settore debba impegnarsi non solo a difendere il proprio orticello aziendale e contingente ma soprattutto nel proporre una nuova propria immagine propositiva. Un’immagine che non solo risulti difendibile ma addirittura positiva in sé: vale a dire fautrice della propria attività e della responsabilità sociale che vuole testimoniare e sviluppare. Gli Associati ASCOB si riconoscono in questa strategia e intendono assumersi tutte le responsabilità che il ruolo di operatore di gioco impone.”

 

In Italia attualmente sono attive 208 sale (dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – AAMS – al 30 marzo 2015). Il Bingo è un gioco basato sull’estrazione di novanta numeri, deriva dal Lotto ed è molto simile alla tradizionale tombola. Il controllo del gioco è riservato allo stato, che lo esercita, a partire dal 2000, tramite l’AAMS. La normativa italiana intende conferire al gioco del Bingo il carattere di intrattenimento, socializzazione e impiego piacevole del tempo libero, differenziandolo in maniera sostanziale da altri giochi, basati prevalentemente su comportamenti individuali e sulla distanza, sia fisica che temporale, tra il momento del gioco e quello della vincita. Attualmente buona parte delle concessioni bingo esistenti stanno operando in regime di proroga e il Bando di Gara per l’assegnazione delle nuove concessioni è previsto per il 2016 (Legge di Stabilità 2016) dopo che il bando promulgato nel 2014 è stato impugnato ed annullato dal TAR.

 

“In questa Italia – sottolinea il prof. Morisi, Coordinatore dell’Unità di Ricerca “Nuove patologie sociali dell’Università di Firenze – ricca di incertezze normative e di stereotipi sui giochi pubblici e sulle relative attività d’impresa, la ricerca che ASCOB ha promosso e affidato all’Università di Firenze, vuole indagare, valutare e far conoscere i contesti sociali, gestionali e culturali in cui si offre e si pratica il gioco del Bingo per verificare le condizioni alle quali esso mantiene e tutela una esclusiva funzione ludica e previene le situazioni di rischio per i giocatori. L’obiettivo è la definizione di uno standard omogeneo nella qualità gestionale dell’offerta, dell’informazione e dei servizi che assicuri ai giocatori il pieno dominio delle pratiche di gioco e ai gestori la piena consapevolezza delle responsabilità sociali del fare impresa in questo campo.)”

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