(Jamma) – “L’ippodromo del galoppo è un asset fondamentale per il nostro gruppo e vorremmo lo fosse anche per la città di Milano”. E’ quanto afferma Fabio Schiavolin, a.d. del Gruppo Snai, a margine di una delle giornate clou della stagione dell’ippodromo del galoppo di San Siro, che “ha già toccato centomila presenze”, quando manca meno di un mese alla conclusione. “Cerchiamo di riempire la giornata di corse con eventi collaterali e prodotti in grado di attrarre un pubblico più ampio dei semplici appassionati, giovani, famiglie e chi non è mai stato in un ippodromo – spiega Schiavolin -. Nella prossima stagione vogliamo lavorare ancor più in sintonia con l’amministrazione comunale. Stiamo lavorando per proporre un palinsesto ben strutturato. Vorremmo che Milano diventasse un modello per gli ippodromi italiani”. Gradualmente i purosangue stranieri stanno tornando a Milano, ma anche Snai attende la riforma dell’ippica. “In parte sono state recepite le questioni relative alle scommesse. E stiamo lavorando per far sbloccare i pagamenti, in stretto contatto con il ministero delle Politiche agricole e con quello dell’Economia”.

“San Siro punta a diventare la Ascot italiana”. Il nuovo presidente di Snai, Mara Anna Rita Caverni, fa il suo debutto all’ippodromo del galoppo di Milano e indica il tempio dell’ippica inglese come modello da seguire per attirare nuovo pubblico e sviluppare uno stile da esportare: “stiamo sperimentando un nuovo format per trasformare l’ippodromo in punto di attrazione per la città, un luogo dove anche le famiglie possano trascorrere una domenica piacevole. Abbiamo dei progetti e delle idee che al momento giusto sottoporremo al Comune di Milano e sono fiduciosa”.

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