Il sindaco di Milano Beppe Sala tra gli ospiti dell’Ippodromo per celebrare i 110 Gruppo SNAI. Special Guest Raphael Gualazzi con un emozionante short live pianoforte e voce. Schiavolin (ad Gruppo SNAI): «Pronti per un 2017 ancora più ricco di iniziative»

I viali dell’Ippodromo percorsi da oltre 5.000 milanesi, il pianoforte e la voce di Raphael Gualazzi a disegnare musica d’autore, l’adrenalina e lo spettacolo di cavalli e fantini a caccia del traguardo: all’Ippodromo di San Siro Galoppo, nella giornata che sancisce la conclusione della 129ª stagione del galoppo, il Gruppo SNAI ha celebrato nel migliore dei modi i 110 anni della Società Trenno, volano storico dell’ippica nazionale, acquisita dal gruppo nel 1986.
«I 110 anni di Trenno – ha detto Fabio Schiavolin, ad del Gruppo SNAI, alla presenza del sindaco di Milano Beppe Sala – sono l’emblema di un rapporto strettissimo che lega l’ippica a Milano fin dalla fine dell’Ottocento, un rapporto che noi vogliamo rinnovare. Oggi la città può ritrovarsi in questo splendido impianto non solo in nome dello sport, ma anche della cultura, dell’arte, della musica. Portare Milano all’ippodromo e l’ippodromo ai milanesi è la nostra sfida. Gli oltre 100.000 registrati da marzo a novembre, il 15% in più rispetto alla stagione passata, dicono che siamo sulla strada giusta e testimoniano come questa sia stata la stagione del rilancio e della nuova filosofia del gruppo SNAI, particolarmente attenta all’innovazione e alle nuove tendenze. Noi vogliamo che anche l’ippica entri in questo trend e posso dire fin da ora che quella che si aprirà nel marzo prossimo sarà una nuova, sorprendente avventura».

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«Era un po’ che non venivo qui a San Siro e devo dire che siamo stati beneficiati da un tempo splendido. Ecco, è un po’ questa la Milano internazionale, quella che sa divertirsi e lavorare sodo, che si ritrova in eventi ben organizzati. Mi piace molto questa apertura verso la città, ed è proprio ciò che intendiamo – sottolinea il sindaco Beppe Sala durante l’incontro con la presidente del Gruppo SNAI Mara Caverni e l’a.d. Fabio Schiavolin, riferendosi alla ‘new deal’ culturale dell’ippodromo inteso come spazio d’incontro – quando pensiamo a Milano e alla sua visione internazionale. Punteremo sull’ippodromo perché è un luogo storico che sta cercando di rinnovarsi. È talmente bello ed accogliente – prosegue il sindaco – che può diventare sempre più un posto di aggregazione e di serenità per i milanesi. La volontà di renderlo luogo aperto alla città si sposa bene con la nostra idea di Milano. Soprattutto se, al di là delle corse, si riesce a organizzare giornate come quella di oggi con musica, stand di artigiani e street food».

 

Tra i momenti clou della giornata, lo short live dello special guest Raphael Gualazzi, talento sbocciato qualche anno fa a Sanremo e autore di una delle hit stagionali, “L’Estate di John Wayne”. La sua esibizione ha dimostrato come bastino pianoforte e voce per regalare suggestioni quasi magiche.
Il resto si è sviluppato tra la pista e i tanti angoli di interesse di un impianto dichiarato monumento nazionale, visitato anche attraverso il tour gratuito “Scopri San Siro”.

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GRUPPO SNAI – una Storia lunga 110 anni –

La Società Trenno è stata ufficialmente costituita nel 1906, ma le sue origini risalgono al 1883, anno di fondazione della “Sire”, Società per l’incoraggiamento delle razze equine. La nascita della Sire è in buona misura la conseguenza necessaria del ruolo sempre più rilevante che stava assumendo l’ippica milanese. In città già da tempo venivano organizzate corse di cavalli, sia al trotto sia al galoppo, pur non esistendo ancora ippodromi: si correva infatti nell’area chiamata Piazza d’Armi, alle spalle del Castello Sforzesco, dove venivano predisposti tracciati improvvisati. Il pubblico si sistemava a bordo pista, a parte i pochi fortunati che trovavano posto nel balcone esterno dell’Arena civica.

A fine ‘800 l’ippica, per quanto seguita con passione un po’ da tutta la popolazione, era gestita soprattutto dall’aristocrazia. Non sorprende quindi che la Sire veda la luce grazie all’impegno personale e alle risorse economiche del conte Gian Pietro Cicogna Mozzoni, e che sia poi presieduta dal duca Ludovico Melzi d’Eril (1885-1886) e dal principe Gian Giacomo Trivulzio (1887-1898).
Dopo soli due anni dalla fondazione, la società Sire decide di fare il grande passo: a Milano serve un ippodromo e nella zona di San Siro, proprio dove oggi sorge l’impianto del galoppo, iniziano i lavori. Il progetto è dell’ingegner Giulio Valerio e per arrivare all’inaugurazione occorre attendere tre anni: l’impianto, quasi interamente in legno, favorisce a partire dal 1888 la crescita dell’ippica milanese, tanto che nel 1906 la Sire decide di costituire la Società Trenno (il nome deriva dal parco posto nelle immediate vicinanze dell’ippodromo) incaricata di gestire l’impianto e le giornate di corse. Le due realtà proseguiranno le loro attività in forte sinergia, la Sire quale Ente ippico, la Società Trenno come gestione operativa.

La continua crescita dell’ippica rende impellente il bisogno di nuove infrastrutture e piste adeguate. Così, nel 1911 la società Trenno indice un bando internazionale per la realizzazione di un nuovo ippodromo del trotto. Vince il concorso l’ingegner Paolo Vietti Violi, che in seguito costruirà altri ippodromi e impianti sportivi in Italia e all’estero.

I lavori a San Siro iniziano nel 1914, con la costruzione dei nuovi tracciati delle piste (che rimarranno praticamente inalterati sino all’epoca attuale) e della tribuna principale, ma lo scoppio della Prima Guerra mondiale ne rallenta fortemente il completamento. Per l’inaugurazione occorre attendere il 1920: il nuovo impianto è un gioiello in stile Liberty, con soluzioni all’avanguardia per l’epoca, come per esempio la separazione tra la Palazzina del Peso e la tribuna principale, la creazione di un percorso che separi i fantini dal pubblico, la presenza di aree riservate agli ospiti e ai rappresentanti degli Enti ippici, le cucine all’interno della Palazzina del Peso.

La copertura della tribuna ha le colonne ridotte al minimo, per consentire la miglior visibilità al pubblico che, in occasione dell’inaugurazione accorre numeroso: si disputa il Premio Ambrosiano, parterre e posti a sedere sono esauriti, si accede anche a centro pista per arrivare alla cifra di circa 31.000 presenze.

Milano ha il suo primo, vero ippodromo grazie anche agli stessi milanesi: la guerra ha intaccato le finanze della Società Trenno, come quelle di tutte le imprese d’Italia, e i fondi per completare San Siro sono stati ottenuti anche grazie a una sottoscrizione pubblica cui hanno partecipato soprattutto i “bottegai” della città. Un’iniziativa che precorre i tempi, possiamo infatti affermare che l’ippodromo è stato costruito anche attraverso un crowdfunding civico.

Il dopoguerra vede una graduale ma costante crescita dell’ippica a Milano: Trenno gestisce due ippodromi che vedono aumentare la loro fama anche al di fuori dei confini italiani. Se il galoppo, negli anni Cinquanta conosce le imprese di Ribot e degli altri purosangue della scuderia Dormello Olgiata di Tesio, il trotto vede una sempre maggior partecipazione di cavalli esteri.

Sempre negli anni del Dopoguerra, Sire e Trenno acquisiscono l’ippodromo Sesana di Montecatini Terme, avviando anche in Toscana politiche di impulso verso l’attività internazionale culminate nel 1953 con la nascita del Gran Premio Città di Montecatini, ancora oggi prova “principe” del trotto italiano estivo.

Gli anni a cavallo tra i Sessanta e i Settanta sono stati segnati da grandi iniziative, come l’inaugurazione del nuovo ippodromo del trotto di San Siro, o la realizzazione delle scuderie cosiddette de La Maura, allora pista di allenamento del galoppo e oggi ippodromo del trotto. L’impegno economico si rivelò però eccessivo: i costi di realizzazione del trotto raddoppiarono rispetto a quelli preventivati.

L’intervento della Castleton Farm, società che gestiva allevamenti e ippodromi negli Stati Uniti, e una netta ripresa delle scommesse negli anni ’80 e successivi portarono a una fase di gestione positiva che vide l’ippica milanese tornare ad altissimi livelli, sia nel trotto sia nel galoppo.

Nel 1986 la proprietà di Trenno passò a Montedison, che a metà anni Novanta, a causa della crisi del Gruppo Ferruzzi, fu sottoposta a un’operazione di risanamento: il manager incaricato dell’operazione era Enrico Bondi che giudicò Trenno “non strategica” e la pose in vendita. All’apertura delle buste, l’offerta migliore fu quella di Snai Servizi Srl, società fondata dalle agenzie ippiche italiane.

Sotto la gestione Snai sono stati avviati diversi lavori di ristrutturazione e miglioria, soprattutto per quanto riguarda l’ippodromo del galoppo, in quest’ultimo caso sotto l’egida della Soprintendenza alle Belle Arti perché nel frattempo l’impianto era stato dichiarato “monumento di interesse nazionale”. Fu realizzato un nuovo impianto di illuminazione, dotato di proiettori montati su torri faro disposte intorno al circuito, e un impianto di irrigazione automatizzato ancora oggi unico a livello europeo.

Storia un po’ diversa per il trotto, chiuso nel 2013 sia per il calo del pubblico sia per i costi di gestione troppo onerosi. L’assenza del trotto a Milano è però stata abbastanza breve, già nel maggio del 2015 è stato inaugurato il nuovo ippodromo de La Maura, che ha riportato il trotto nel capoluogo lombardo. In pochi mesi il calendario corse è stato completamente ridefinito e gli storici Gran Premi milanesi, distribuiti nei diversi impianti italiani nei due anni di stop, sono tornati nella loro “sede naturale”. La grande ippica continua a vivere a Milano ma anche a Montecatini, dove il Gruppo Snai applica le stesse strategie di comunicazione e iniziative a sostegno dell’ippica che, grazie a una stretta sinergie con le amministrazioni comunali, permettono di valorizzare i grandi eventi degli ippodromi e riportare il pubblico a conoscere e ammirare lo spettacolo delle corse dei cavalli.

Riepilogo date

1883 Fondazione della Sire, Società per l’incoraggiamento delle razze equine
1885 Iniziano i lavori del primo ippodromo di Milano, progettato dall’ingegner Giulio Valerio
1888 Inaugurazione dell’ippodromo di San Siro
1906 Fondazione società Trenno
1911 L’ingegner Paolo Vietti Violi vince il concorso internazionale per la costruzione del nuovo ippodromo di Milano
1920 Inaugurazione del nuovo ippodromo del galoppo di San Siro
1925 Trenno inaugura il nuovo ippodromo del trotto di Milano, posto a fianco dell’impianto del galoppo
1948 Trenno acquisisce l’ippodromo Sesana di Montecatini Terme
1970 Inaugurazione del nuovo impianto di trotto a San Siro, costruito al posto dell’impianto precedente
1986 Montedison acquista la società Trenno
1997 Snai Servizi Srl acquista da Montedison la società Trenno
2006 Snai Spa diventa proprietaria diretta degli ippodromi di Milano e Montecatini, Trenno cambia la ragione sociale in Società Trenno Srl e mantiene la gestione degli impianti compresi i centri di allenamento
2013 Inizio dei lavori di ristrutturazione e consolidamento della Tribuna Principale e della Palazzina del Peso, conclusi nella primavera del 2016. Chiusura di San Siro trotto.
2015 Inaugurazione del nuovo ippodromo del trotto La Maura

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