(Jamma) Con l’arrivo di ottobre si torna a parlare di manovre finanziarie e legge di Stabilità. Entro sabato prossimo infatti il governo dovrebbe varare il testo della manovra per il 2017 e da lì a pochi giorni ( per il 20 ottobre prossimo) l’articolato vero e proprio da mandare alle Camere.  Secondo le prime indiscrezioni il ‘pacchetto giochi’ non dovrebbe contenere misure particolarmente importanti per il settore che si dovrebbero tradurre in una disposizione per il ‘recupero’ della trance dei 500 milioni di imposta aggiuntiva richiesta ai concessionari delle slot e non ancora incassata oltre alle entrate dalla prevista gara per la concessione del Superenalotto.

Nel frattempo risulta ormai scontato uno slittamento dei tempi inizialmente fissati per l’introduzione sul mercato delle slot di ‘terza’ generazione. Una delle misure più importanti della Legge di Stabilità 2016 per il settore dei giochi pubblici era infatti il processo di evoluzione tecnologica delle newslot, che sarebbe dovuto essere definito e disciplinato con specifico decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Come specifica il comma 943 della legge, i nulla osta per questo tipo di apparecchi da intrattenimento e divertimento, noti anche come AWP, “non possono più essere rilasciati dopo il 31 dicembre 2017” e dovranno inoltre “essere dismessi entro il 31 dicembre 2019″. Inoltre, “a partire dal 1º gennaio 2017 possono essere rilasciati solo nulla osta per apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, prevedendo la riduzione proporzionale, in misura non inferiore al 30 per cento, del numero dei nulla osta di esercizio relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015, riferibili a ciascun concessionario”.

La Legge di Stabilità 2016 definiva la tempistica lasciando ad un successivo decreto il modello di business e la tecnologia scelta per per questi apparecchi . Tecnicamente il legislatore punta alla sostituzione delle slot con un apparecchio più sicuro per il giocatore a diversi livelli, collegato in maniera continuativa con il server centrale, che veicoli in tempo reale i dati a Sogei. Ciò significherebbe la sicurezza di giocare collegati con lo Stato e quindi con percentuale di vincita certa, con i tempi di giocata dettati dalla legge ma in una logica ‘più blindata’ rispetto ad una soluzione introdotta ormai un decennio fa.

A poche settimane dal varo della Stabilità, in occasione dell’esame del ‘consueto’ decreto di Milleproroghe (a cui ormai siamo fatalmente abituati), ovvero nel febbraio 2016, ci fu qualche senatore che non mancò di proporre ( con evidente lungimiranza) una proroga anche per questa disposizione. Gli emendamenti non arrivarono al voto dell’Aula e oggi, inevitabilmente, qualcuno dovrà tornarci sopra.

Se c’eravamo lasciati un anno fa con queste intenzioni, così siamo rimasti. Il decreto di regole tecniche al momento non è stato nemmeno abbozzato. Per gennaio ci dovremmo aspettare un provvedimento che faccia slittare la scadenza. Secondo qualcuno i lavori per la messa a punto delle regole per i nuovi sistemi di Vlt procederanno di pari passo con quello delle Awp. Per dirla in parole povere si tratta di aspettare almeno un anno. Nel frattempo produttori, distributori e gestori di apparecchi a vincita dovranno fare i conti con una Babele di regole e regolamenti sul funzionamento di queste macchine da gioco. Almeno fino a quando Stato e Enti locali non decideranno se, e in che modo, si arriverà alla definizione degli interventi per il riordino del sistema.

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